Il 2 novembre è il termine per i modelli Redditi ordinari e correttivi nei termini, il 10 novembre per i 730 integrativi. Nessuna proroga prevista
Si avvicina la fine della stagione dichiarativa e il Caf Confesercenti ricorda le ultime date utili per confermare e stampare i modelli.
Per i Redditi 2026, sia ordinari sia correttivi presentati nei termini, c’è tempo fino alle 13.00 di lunedì 2 novembre 2026: il 31 ottobre cade di sabato, perciò il termine ordinario passa al primo giorno lavorativo successivo.
Per i 730 integrativi il limite è invece fissato alle 13.00 del 10 novembre 2026. In entrambi i casi le date non possono essere prorogate.
“Questi strumenti – spiega il Caf Confesercenti – danno la possibilità, dopo aver inviato il 730, di rimediare ad eventuali dimenticanze di un dato o in caso di errore, ma soltanto se la modifica è favorevole o neutra per il contribuente, cioè se non comporta più imposte da pagare. Se la correzione va in senso opposto, la strada è quella del modello Redditi correttivo, utilizzabile fino al 2 novembre. Dopo quella data resta disponibile solo il Redditi integrativo”.
“Esiste poi un caso particolare – spiega ancora il Caf Confesercenti — quello del lavoratore il cui datore di lavoro, o altro sostituto d’imposta, comunica di non poter effettuare il conguaglio, magari perché nel frattempo il rapporto di lavoro è cambiato o si è concluso. In questa situazione è previsto un 730 integrativo specifico, il cosiddetto “di tipo 2”, che l’Agenzia delle Entrate permette di inviare online fino al 10 novembre. Più avanti non sarà più possibile usare il 730 e bisognerà passare al modello Redditi”.
“I nostri operatori – conclude il Caf Confesercenti – sono a disposizione per guidare il contribuente verso la soluzione corretta e completare la pratica nei tempi”.